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La prevista fusione era stata annunciata il 31 ottobre 2016

Keystone/EDDY RISCH

(sda-ats)

Ticketcorner non rinuncia ai suoi piani di fusione con Starticket, altra società specializzata nella vendita di biglietti.

Il numero uno del settore vuole ricorrere contro la decisione della Commissione della concorrenza (Comco), che lo scorso maggio aveva posto il suo veto al matrimonio.

In una intervista pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag", il Ceo di Ticketcorner Andreas Angehrn annuncia un ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF). Il divieto - afferma - ostacola lo sviluppo dell'impresa e la sua posizione nei confronti di concorrenti internazionali che "agiscono in ben altre dimensioni". Angehern prevede per esempio che il gigante americano Ticketmaster sarà attivo in Svizzera dalla seconda metà di quest'anno e che si ridurrà così il fatturato di Ticketcorner.

La prevista fusione era stata annunciata il 31 ottobre 2016 e prevede che Starticket - appartenente al gruppo editoriale Tamedia - divenga una filiale al 100% di Ticketcorner, società controllata in parti uguali da Ringier e dall'impresa tedesca CTS Eventime, numero uno europeo nel settore della biglietteria online.

Lo scorso 23 maggio, la Comco ha reso noto il suo divieto sostenendo che sul mercato della distribuzione di biglietti esistono forti indizi che Ticketcorner detenga già oggi una posizione dominante. A suo avviso l'operazione prevista permetterebbe alle due società di controllare il mercato elvetico, sopprimendo la concorrenza. I legami con i due gruppi editoriali Ringier e Tamedia rafforzerebbero la posizione della nuova entità.

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SDA-ATS