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Tolosa: presunto killer a France24, morirò col sorriso

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2012 - 15:16
(Keystone-ATS)

"O finisco in prigione e così potrò parlare, oppure guarderò la morte con il sorriso". Così il presunto killer di Tolosa ha concluso la telefonata della notte scorsa a una giornalista della tv France 24, Ebba Kalondo. Telefonata che gli inquirenti prendono molto seriamente, visti i dettagli delle stragi riferiti dall'uomo alla caporedattore dell'emittente francese.

Al telefono, racconta la giornalista sul sito di France 24, l'uomo "era calmo, parlava in un ottimo francese e punteggiava le sue frasi con espressioni in arabo". Ha fornito informazioni "conosciute soltanto da lui e dalla polizia", come il numero delle pallottole usate a Tolosa e Montauban, il tipo di armi usate ed alcuni elementi lasciati sul posto.

Il presunto killer si è detto affiliato di Al Qaida in Francia, affermando che questo "è solo l'inizio" e annunciando attentati "molto presto" a Parigi, Lione e Marsiglia. "Ha spiegato di essere contro la legge sul velo (in vigore in Francia dall'aprile 2011) e di lottare contro le operazioni francesi in Afghanistan", racconta ancora Kalondo. "Gli ebrei hanno ucciso i nostri fratelli e le nostre sorelle in Palestina", ha aggiunto l'uomo annunciando che i video delle stragi girati dal killer sarebbero stati presto pubblicati in rete.

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