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Tolta l'immunità a Michael Lauber, commissioni Parlamento

Michael Lauber KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2020 - 15:04
(Keystone-ATS)

Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber è stato privato dell'immunità. Lo hanno deciso le competenti commissioni dei due rami del Parlamento.

Lauber è sospettato di abuso di autorità, violazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento per aver partecipato a diversi incontri non verbalizzati con il presidente della FIFA Gianni Infantino, il procuratore generale dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold e altre persone.

La richiesta di revoca dell'immunità è stata presentata dal procuratore federale straordinario Stefan Keller. Nella sua richiesta, Keller rileva che allo stato attuale restano oscuri gli scopi reali degli incontri. Non è pertanto possibile escludere un obiettivo rilevante dal profilo penale. In caso di dubbio, sostiene il procuratore, si deve promuovere un procedimento penale.

Lo scorso 11 agosto la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha così dato seguito alla richiesta di Keller con 10 voti a 1. Oggi è stato il turno della Commissione d'immunità del Nazionale di comunicare la revoca dell'immunità di Lauber.

Contro Lauber l'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC), aveva aperto in maggio un procedimento disciplinare. La AV-MPC gli rimproverava di aver infranto diversi doveri d'ufficio dichiarando ripetutamente il falso, agendo in modo sleale e violando il codice di condotta dell'MPC in modo "gravemente negligente".

Nel frattempo si è anche saputo di altri presunti contatti tra la FIFA e gli inquirenti federali. La pubblicazione di uno scambio di e-mail sulle intenzioni di Gianni Infantino nella primavera 2016 e la prescrizione - avvenuta lo scorso 27 aprile - del primo processo FIFA hanno poi convinto la Commissione giudiziaria dell'Assemblea federale ad avviare un procedimento di destituzione contro Lauber.

Il procuratore generale della Confederazione, travolto dal caso, ha poi finito col presentare le sue dimissioni lo scorso 24 luglio. Lascerà l'incarico a fine mese. In seguito a tale annuncio, la procedura di destituzione è stata archiviata.

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