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ISLAMABAD/BERNA - Nel nord del Pakistan sono iniziate le opere di ricostruzione in seguito alle gravissime inondazioni delle scorse settimane. Il sud del paese è invece ancora allagato e gli aiuti d'emergenza sono in corso: lo ha dichiarato Toni Frisch, vicedirettore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), dopo aver sorvolato la regione in elicottero.
In un'intervista rilasciata oggi all'ATS, Frisch ha spiegato che nel nord del Pakistan il livello dell'acqua si è abbassato e che la Svizzera è già riuscita a rifornire migliaia di persone con materiale per le abitazioni. I primi chiarimenti per le procedure di ricostruzione sono in corso, e viene data molta importanza alla prevenzione, in modo che ad esempio una scuola non venga ricostruita nello stesso luogo da cui è stata spazzata via.
Secondo Frisch il sud del paese è invece ancora allagato e sono in corso gli aiuti d'emergenza, che comprendono la fornitura di tende e acqua potabile. Grazie agli aiuti provenienti dalla Svizzera sono stati creati accampamenti per 5'000 persone e si stanno creando riserve d'acqua di 150 metri cubi.
Il primo ministro pakistano Yusuf Raza Gilani ha dichiarato pochi giorni fa che l'80% degli aiuti non raggiunge i bisognosi, ma a detta di Frisch questo discorso non vale per la Svizzera: ogni progetto sostenuto dalla Catena della solidarietà è infatti controllato e autorizzato da un'apposito comitato con sede a Ginevra.

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SDA-ATS