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Toyota chiude l'esercizio 2013/14 con utili netti record in volo del 90%, a 1.823 miliardi di yen (quasi 16 miliardi di franchi), per l'effetto soprattutto della svalutazione dello yen. Per l'esercizio in corso, il colosso dell'auto vede un risultato netto in calo del 2,4%, a 1.780 miliardi di yen.

Il risultato operativo dell'esercizio al 31 marzo scorso sale del 73,5%, a 2.290 miliardi di yen, oltre il massimo storico di 2.270 miliardi del 2007 centrato alla vigilia del default di Lehman Brothers, in scia alle robuste vendite in Giappone e in Nord America.

Un risultato, spiega la compagnia in una nota, generato da fattori quali le fluttuazioni dei cambi valutari (stimati in 900 miliardi), il taglio dei costi (280 miliardi) e le attività di marketing (180 miliardi). L'andamento favorevole dello yen, inoltre, contribuisce alla crescita dei ricavi del 16,4%, fino a 25.690 miliardi, oltre i volumi delle vendite, saliti del 2,8%, a 9,116 milioni di veicoli.

Sull'esercizio in corso, che valuta il dollaro a quota 100 e l'euro a 140 sullo yen, il leader mondiale delle quattro ruote, oltre alla limatura dell'utile netto (-2,4% a 1.780 miliardi), prevede un risultato operativo di 2.300 miliardi (+0,3%) su ricavi sostanzialmente stabili a 25.700 miliardi, mentre le vendite sono ipotizzate a 9,1 milioni di unità.

SDA-ATS