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Toyota si piega ai dettami "America First" del presidente statunitense Donald Trump.

KEYSTONE/EPA/KIMIMASA MAYAMA

(sda-ats)

Toyota investirà un miliardo e 300 milioni di dollari (l'equivalente di 1,31 miliardi di franchi) per il rinnovo di uno stabilimento di produzione nello Stato americano del Kentucky.

La decisione che viene incontro alle istanze del presidente degli Usa Donald Trump e la sua politica dell'"America First".

L'impianto del Kentucky era stato inaugurato a metà degli anni '80 ed è uno dei più grandi gestiti dal costruttore di auto nipponico in giro per il mondo, e dà lavoro a circa 8200 dipendenti. I lavori di aggiornamento, secondo i vertici di Toyota, serviranno a produrre il nuovo modello di punta della Camry, e sono parte del piano di investimento quinquennale da dieci miliardi di dollari annunciato lo scorso gennaio.

Al suo insediamento l'attuale inquilino della Casa Bianca aveva criticato Toyota insieme ad altri gruppi costruttori per la decisione di produrre in Messico a basso costo ed esportare a prezzi competitivi negli Stati Uniti. Nel comunicato stampa la casa auto nipponica cita i commenti di Trump, che spiega come la decisione di Toyota rifletta il miglioramento del clima economico nel corso della sua amministrazione.

Da gennaio ad oggi Ford ha fatto retromarcia sul progetto di apertura di uno stabilimento in Messico, mentre la General Motors e Fiat Chrysler hanno deciso nuovi incrementi di spesa sul territorio statunitense.

SDA-ATS

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