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TPF: alla sbarra due attiviste di sinistra

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 settembre 2011 - 12:12
(Keystone-ATS)

Si è aperto stamane al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo ad Andrea Stauffacher: la nota attivista zurighese di sinistra è accusata di cinque attentati dinamitardi contro immobili compiuti a Zurigo e Berna (fra il 2002 e il 2007), come pure dell'incendio intenzionale di un veicolo, appiccato con la complicità di una 46enne, che pure si trova ora alla sbarra.

Davanti alla sede del TPF si è radunata una trentina di simpatizzanti delle due imputate, provenienti soprattutto dalla Svizzera tedesca, che hanno esposto striscioni e scandito slogan anticapitalistici attraverso un megafono. Le imputate sono militanti del Revolutionärer Aufbau Schweiz (Ricostruzione rivoluzionaria Svizzera, RAS), o più precisamente della sua sezione Ricostruzione rivoluzionaria di Zurigo (RAZ). I due gruppi affermano di battersi "per un cambiamento rivoluzionario dell'attuale sistema politico ed economico".

Principale accusata, Stauffacher deve rispondere di ripetuto uso delittuoso di materie esplosive, possesso e occultamento di materie esplosive, ripetuto danneggiamento, incendio intenzionale e possesso illegale di armi. Il processo proseguirà anche domani e - se necessario - venerdì. La data per la comunicazione della sentenza non è stata ancora fissata.

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