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BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha condannato a 120 aliquote giornaliere di 160 franchi (19'200 frs), sospese con la condizionale, l'ex capo della cancelleria dell'ambasciata svizzera in Perù per aver concesso visti in cambio di bustarelle. L'uomo, un grigionese di 55 anni, dovrà pagare anche 12'000 franchi di spese procedurali.
L'alta corte con sede a Bellinzona lo ha ritenuto colpevole di corruzione passiva e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari.
L'ex segretario d'ambasciata è stato attivo a Lima per quattro anni, dal marzo del 2001 al settembre del 2004. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha accusato l'ex diplomatico di avere concesso in nove occasioni visti a cittadini peruviani anche se non adempivano le condizioni per entrare in Svizzera. Per ogni visto avrebbe ricevuto circa 1500 dollari. In due casi i visti furono rifiutati nonostante le assicurazioni fornite dal segretario al suo successore.
Il Dipartimento federale degli affari esteri aveva denunciato il caso al MPC dopo che al suo successore era stato offerto del denaro per l'ottenimento di visti. Il grigionese venne arrestato il 7 marzo 2005 e trattenuto in detenzione preventiva per tre settimane.

SDA-ATS