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Decine di milioni di dollari rimangono bloccati in Svizzera su richiesta delle autorità peruviane che conducono le indagini sul giro di corruzione della presidenza di Alberto Fujimori, negli anni '90. Lo ha stabilito il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona, respingendo la richiesta del titolare di un conto sospetto sul quale ci sono 780'000 dollari, "congelati" da più di undici anni nell'ambito dell'assistenza giudiziaria fra Berna e Lima.

Secondo il Ministero pubblico del Perù i soldi in questione sarebbero collegati all'acquisto di tre MIG-29 da parte dell'esercito peruviano negli anni '90, durante la presidenza Fujimori. Circa 16 milioni di "mazzette" sarebbero stati depositati su due conti bancari a Zurigo.

La autorità zurighesi avevano aperto un'inchiesta per riciclaggio di denaro e bloccato il conto contenente i 780'000 dollari; somma che venne poi definitivamente "congelata" nel novembre del 2002 nel quadro dell'assistenza giudiziaria concessa al Perù. L'anno scorso il titolare, che all'epoca aveva firmato il contratto di vendita dei MIG-29 a nome di una società russa, ha domandato che il conto venisse sbloccato; richiesta poi respinta dal Ministero pubblico zurighese e ora confermata dal TPF.

SDA-ATS