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Ritratto di Dieter Behring durante il dibattimento.

KEYSTONE/LINDA GRAEDEL

(sda-ats)

Il processo contro il finanziere Dieter Behring, accusato di aver truffato 2000 risparmiatori per un importo totale di 800 milioni di franchi, non sarà interrotto.

Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha deciso di non accogliere la richiesta della difesa. Il dibattimento prosegue oggi con l'audizione di Behring.

Secondo i giudici non vi è nessun impedimento procedurale. L'atto d'accusa è valido nella sua forma attuale. Nel primo giorno di dibattimenti, l'avvocato di Behring, Bruno Steiner, ha ipotizzato che nel 2012 il TPF e il Ministero pubblico della Confederazione abbiano trovato un'intesa per portare avanti il procedimento penale solo nei confronti di Behring, lasciando perdere quelli nei confronti di altre nove persone implicate nella vicenda. Altrimenti, secondo l'avvocato, il TPF non sarebbe stato in grado di gestire il caso.

Ieri il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber è stato sentito in qualità di testimone e ha spiegato che la decisione di concentrare l'attenzione sul solo Behring è stata presa nell'intento di accelerare la procedura e di evitare che i reati contestatigli cadessero in prescrizione.

Alla fine dell'audizione il difensore del finanziere, a sorpresa, ha annunciato querela ai danni di Lauber e del procuratore federale Tobias Kauer per abuso di autorità, denuncia mendace e sviamento della giustizia.

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SDA-ATS