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TPF: processo contro quattro esponenti mafia georgiana in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2012 - 16:56
(Keystone-ATS)

Quattro presunti responsabili dell'organizzazione mafiosa georgiana "Vory v Zakone" (letteralmente "ladri nella legge", ossia ladri che osservano un codice di comportamento mafioso) attivi in Svizzera saranno giudicati dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) li accusa di partecipazione e sostegno a un'organizzazione criminale, riciclaggio di denaro aggravato e furto con scasso in banda e per mestiere.

Gli imputati, attualmente in carcere, sono il capo dell'organizzazione per la Svizzera e il suo presunto fratello, il responsabile regionale per la Svizzera italiana e un braccio destro che assisteva il capo in ogni occasione, ha indicato oggi l'MPC.

Dieci persone sono già state condannate nell'ottobre 2010 a Ginevra a pene detentive in parte pluriennali per reati simili. Il Ministero pubblico della Confederazione prosegue inoltre le indagini sulle bande di georgiani, fattesi notare in quasi tutti i cantoni principalmente per aver commesso furti con scasso e taccheggi. L'inchiesta penale concerne 30 persone provenienti dai Paesi dell'Est, essenzialmente georgiani e russi.

Nel marzo del 2010, i Paesi interessati dalle attività criminali perpetrate dai "ladri nella legge" (Spagna, Germania, Austria, Francia e Svizzera) hanno eseguito un intervento di polizia internazionale coordinato e arrestato le menti dell'organizzazione. "È stato un duro colpo per il crimine organizzato georgiano in Europa", rileva il comunicato.

I "ladri nella legge" - sostituitisi al potere comunista nell'amministrazione della cosa pubblica in alcuni Stati dell'ex Unione sovietica, e in particolare nella Georgia - negli ultimi vent'anni si sono insediati nell'Europa occidentale, Svizzera compresa. I segni distintivi sono il ricorso a una lingua propria, il tatuaggio di gerarchia e funzione sul proprio corpo e la gestione di una cassa comune, "l'obschack", nella quale confluisce parte del provento delle attività criminali.

I responsabili per l'Europa occidentale si erano stabiliti in Spagna. Da lì dirigevano l'organizzazione e sorvegliavano i livelli gerarchici inferiori. Il territorio svizzero era suddiviso in quattro aree con a capo un responsabile regionale: la Svizzera romanda attorno a Ginevra e Vaud, la Svizzera centrale attorno a Berna, la Svizzera orientale attorno a Zurigo e la Svizzera italiana, precisa ancora l'MPC.

I capi regionali avevano il compito di dirigere le bande di ladri e riscuotere i proventi dei reati per alimentare la cassa regionale. Erano subordinati al capo dell'organizzazione per la Svizzera, che a sua volta dipendeva dai superiori in Spagna.

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