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TPF: processo l'8 agosto contro fan per lancio ordigni esplosivi

Il lancio dei fumogeni aveva causato un rinvio dell'inizio della partita Keystone/URS FLUEELER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 luglio 2017 - 16:12
(Keystone-ATS)

È stato fissato all'8 agosto a Bellinzona l'inizio del processo contro un 24enne appenzellese che il 21 febbraio 2016 aveva lanciato petardi e fumogeni allo stadio di calcio di Lucerna, in occasione della partita di Super League tra la squadra locale e il San Gallo.

Il giovane dovrà comparire davanti al Tribunale penale federale (TPF) per rispondere alle accuse, formulate dal Ministero pubblico della Confederazione, di ripetuto uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, lesioni gravi, ripetuto danneggiamento perpetrato in occasione di un pubblico assembramento e ripetuta infrazione alla Legge federale sugli esplosivi. I dibattimenti dovrebbero durare due giorni, secondo il programma pubblicato sul sito internet del TPF.

Concretamente l'imputato, un tifoso del San Gallo individuato grazie all'analisi delle immagini di sorveglianza, è accusato di avere acceso quattro oggetti pirotecnici - due segnali fumogeni e due corpi esplosivi - e di averli lanciati sul terreno da gioco. Uno spettatore di una cinquantina d'anni ha subìto una grave lesione all'udito: la sua capacità uditiva è ormai soltanto del 10% per l'orecchio sinistro e del 60% per il destro. Inoltre le fiamme causate dagli oggetti pirotecnici hanno danneggiato i suoi abiti, così come l'erba del terreno da gioco.

In una perquisizione domiciliare la polizia aveva trovato non meno di 1651 oggetti pirotecnici per un peso complessivo di un centinaio di chili, conservati in scatole di cartone o disseminati sul pavimento. Tutto materiale illegale in Svizzera, secondo l'atto d'accusa. La Procura federale si riserva di formulare le richieste di pena in occasione del processo. Chiede in ogni caso che i costi del procedimento, circa 13'000 franchi, siano messi a carico dell'imputato.

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