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Al processo davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona per le irregolarità nell'ambito del fallito progetto informatico della Confederazione INSIEME , l'accusa ha chiesto una serie di pene con la condizionale per i tre imputati.

La difesa ha domandato la loro completa assoluzione. La sentenza sarà nota tra due settimane.

Il progetto informatico INSIEME - dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) - è stato abbandonato nel 2012 ed è costato 115 milioni di franchi di soldi pubblici. L'ex capo dei servizi informatici dell'AFC è accusato di corruzione passiva, infedeltà nella gestione pubblica e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari. Sul banco degli accusati ci sono anche i direttori di due società informatiche, nei cui confronti sono stati ipotizzati i reati di corruzione attiva e di concessione di vantaggi.

Per il principale accusato il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha richiesto 18 mesi di detenzione con la condizionale di due anni nonché una pena pecuniaria sospesa di 30 aliquote giornaliere di 200 e una multa di 3000 franchi da pagare.

Nella requisitoria, il procuratore federale gli ha rimproverato di aver agito in pieno disprezzo delle regole in vigore, assegnando i contratti ai fornitori con "atteggiamento autocratico". Inoltre l'imputato avrebbe "sfruttato spudoratamente" ogni tornaconto, danneggiando ripetutamente gli interessi della Confederazione.

Riguardo ai due direttori di aziende informatiche, per uno, attualmente residente in Thailandia, l'accusa ha domandato 180 aliquote di 100 franchi con un periodo di prova di due anni.

Per l'altro, che, al contrario del collega, ha ammesso che i suoi inviti erano puramente d'affari ed in relazione a INSIEME, la richiesta è stata di 140 aliquote di 300 franchi, pure con due anni di condizionale.

I tre legali della difesa hanno invece chiesto l'assoluzione da ogni accusa.

L'avvocato dell'ex capo dei servizi informatici dell'AFC nella sua arringa ha sostenuto che si è cercato di trovare un capro espiatorio in seguito alla pressione pubblica dopo il fallimento del progetto INSIEME.

Se c'è stata un'infrazione alle norme legali per gli acquisti - ha affermato - allora ne sono responsabili i superiori: il suo cliente non ha mai firmato da solo e non ne era nemmeno autorizzato. Inoltre il responsabile degli acquisti non si è mai procurato benefici illeciti. Gli inviti a pranzo erano "normali prestazioni sociali di esigua importanza", di un valore totale di 5300 franchi ripartiti sull'arco di quattro anni.

Il legale del direttore di una delle sue società informatiche, che ora risiede in Thailandia, ha invece ricordato che il suo cliente è stato distrutto da "un processo montato": ha perso la famiglia, il lavoro e la sua patria.

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SDA-ATS