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Tpi: Olanda responsabile di tre morti a Srebrenica

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2011 - 11:59
(Keystone-ATS)

Lo stato olandese è stato ritenuto responsabile della morte di tre musulmani dopo la caduta di Srebrenica durante la guerra di Bosnia (1992-1995). "La Corte ha stabilito che lo stato olandese è responsabile per la morte di questi uomini in quanto le Dutchbat (i caschi blu dell'Onu olandesi, ndr) non li avrebbero dovuti consegnare" alle truppe serbo-bosniache, ha indicato un portavoce del Tribunale dell'Aja.

Le truppe olandesi di peacekeeping dell'Onu erano responsabili per mantenere Srebrenica "area sicura" così come stabilito dalla dichiarazione delle Nazioni Unite. Ma nel luglio del 1995 le forze serbo bosniache entrarono nell'enclave musulmana e si fecero consegnare migliaia di persone. Successivamente le forze serbo bosniache, comandate dal generale Ratko Mladic, uccisero almeno 8000 tra uomini e ragazzi.

La passività e gli errori con le quali le truppe olandesi risposero all'offensiva delle truppe di Mladic, è da allora una ferita aperta per l'Olanda. La parola ora è nelle mani della giustizia. Contro lo stato olandese, alcuni familiari delle vittime di Srebrenica hanno presentato denuncia per il ruolo svolto dai 270 caschi blu di Amsterdam.

Secondo le denunce, il governo olandese rifiutò di offrire copertura aerea alle sue truppe inviate sotto il mandato dell'Onu a protezione dell'enclave musulmana. Dotati solo di armi leggere, privi di copertura aerea e sotto il fuoco delle milizie serbo- bosniache, i caschi blu olandesi abbandonarono l'enclave spalancando la porta al massacro dei civili rinchiusi nelle loro case.

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