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Il leader ultranazionalista serbo Vojislav Seselj ha detto di attendersi una condanna dura da parte dei giudici del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), ma meno pesante di quella che verrà inflitta a Radovan Karadizic.

Le due sentenze sono previste nei prossimi giorni. Il 24 marzo è attesa quella a carico di Karadzic, ex capo politico dei serbi di Bosnia, il 31 quella per Seselj.

Entrambi sono stati processati con l'accusa di genocidio, crimini di gierra e contro l'umanità compiuti in Croazia, Bosnia-Erzegovina e Kosovo durante le guerre degli anni Novanta nella ex Jugoslavia. Karadzic è rinchiuso nel carcere del Tpi a Scheveningen, Seselj, che era anch'egli in carcere in Olanda, nei mesi scorsi è stato autorizzato a far ritorno e Belgrado per ragioni di salute.

Oggi ha ribadito che non intende far ritorno spontaneamente all'Aja in occasione della sentenza, una decisione questa che mette in difficoltà il governo serbo, al quale i giudici del Tpi hanno chiesto di garantire la presenza di Seselj all'Aja il 31 marzo.

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SDA-ATS