Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La maggior parte degli incidenti sono causati da automobilisti che superano di poco i limiti di velocità. Per porre un freno a queste piccole infrazioni, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) ha lanciato oggi una campagna di sensibilizzazione intitolata "10 in più sono troppo".

Il dibattito sugli eccessi di velocità è dominato dalla questione dei pirati della strada, scrive l'ATA in una nota odierna. Questo problema rappresenta però solo la punta dell'iceberg del fenomeno. Alcuni studi hanno infatti evidenziato che in Svizzera un automobilista su cinque circola troppo velocemente in città, quando è noto che pochi chilometri orari in più possono fare la differenza fra un incidente evitato o no.

"Dieci chilometri orari in più raddoppiano il rischio di morte di un pedone in caso di incidente", afferma Michael Rytz, responsabile della campagna, citato nella nota. Oltre a volere indurre gli automobilisti a rispettare i limiti, con questa campagna l'ATE intende però spingerli anche ad "adattare la velocità alle condizioni della circolazione".

"Un limite di 50 chilometri orari non significa che si debba per forza viaggiare a 50", rileva Peter Kupferschmied, membro del Comitato dell'Associazione svizzera dei maestri conducenti (ASMC). "In ogni situazione la velocità deve essere controllata in modo da ridurre il più possibile i rischi".

Non è un mistero che sia soprattutto lo stress e la fretta a spingere gli automobilisti a pigiare sull'acceleratore. Secondo uno studio commissionato dall'ATA, uno stile di guida aggressivo non è però sinonimo di risparmio di tempo: in città, chi circola con calma perde solo 9 secondi al chilometro rispetto a chi ha premura.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS