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In molte città d'Asia, Africa ed Europa meridionale non sono auto e camion a costituire la fonte maggiore di inquinamento atmosferico ma le motorette a due tempi, anche se rappresentano soltanto una frazione limitata di traffico: è quanto mostra lo studio di un team internazionale guidato da ricercatori dell'Istituto Paul Scherrer (PSI) di Villigen, pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica "Nature Communications".

Le emissioni elevate di polveri sottili e altri inquinanti sono dovute alle caratteristiche della combustione nei motori a due tempi, tanto più che questi veicoli a due ruote sono sottoposti a norme sulle emissioni ancora troppo poco severe, scrive in una nota il PSI, che è il maggiore istituto di ricerca in Svizzera, con 1900 dipendenti e un budget annuale di circa 350 milioni di franchi.

I ciclomotori dotati di un motore a due tempi emettono quantità di aerosol organici e di idrocarburi aromatici che superano di gran lunga i valori limiti ammessi in Europa e negli Stati Uniti, sia quando sono in moto sia quando sono fermi per strada. Secondo gli autori dello studio, aspettare dietro uno di essi nel traffico può dunque rappresentare un rischio considerevole per la salute. Gli stessi problemi - rilevano i ricercatori - appaiono soltanto in proporzioni trascurabili, o non si riscontrano per nulla, con i motori a quattro tempi.

Il nuovo studio - rileva il PSI - mostra che va riveduta, almeno per certe regioni, l'idea correntemente diffusa secondo cui, nel traffico, automobili e camion farebbero la parte del leone in fatto di inquinamento da polveri sottili. Il team ha calcolato che a Bangkok, capitale della Thailandia, le emissioni di aerosol organici primari prodotti dalle motorette a due tempi rappresentano il 60% del totale, sebbene questi veicoli consumino soltanto il 10% del carburante utilizzato nel traffico urbano. Da notare che il calcolo è basato sul fattore di emissioni medio dei ciclomotori europei analizzati nello studio e sottostima dunque probabilmente le emissioni reali causate dalle due-ruote che circolano a Bangkok.

SDA-ATS