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La Colombia è sotto shock. Un adulto e 33 bambini, tutti tra i due e gli otto di età, sono morti, e altri 24 sono rimasti gravemente feriti, nell'incendio di un scuolabus, avvenuto ieri nella località di Fundacion, nel nord del paese.

"La Colombia è in lutto", ha dichiarato il presidente Juan Manuel Santos, che si è recato a Fundacion per incontrare i genitori dei bambini, devastati dopo aver partecipato alle operazioni di recupero dei corpi carbonizzati dei figli.

Gli investigatori stanno ancora ricostruendo la dinamica dell'incidente, ma c'è già la certezza che il responsabile sia l'autista del veicolo: Jaime Guitierrez Pino, 56 anni. Subito dopo l'incidente, l'uomo aveva tentato la fuga ma oggi si è arreso alla polizia. Arrestato, rischia 40 anni di prigione.

La tragedia ha messo sotto i riflettori di tutto il paese le condizioni della sicurezza stradale. Il veicolo viaggiava senza avere l'assicurazione obbligatoria e le uscite di sicurezza.

I bambini - tutti provenienti da quartieri poveri - stavano rientrando da una cerimonia religiosa dove erano stati portati dalla Chiesa Pentacostale Unita della loro comunità, che domenica aveva noleggiato l'autobus.

A spiegare quanto è successo, e le gravi colpe dell'autista, è stato il responsabile della polizia stradale, generale Carlos Mena: "il mezzo si era spento e molto probabilmente l'uomo ha cercato di rimetterlo in moto versando un po' di benzina nel carburatore. Ciò ha sprigionato una scintilla, che a sua volta ha fatto divampare l'incendio. Le fiamme hanno quindi avvolto il veicolo molto velocemente".

Ad aggravare la posizione dell'autista ci sono inoltre le dichiarazioni di Evaristo Leon, un abitante della zona della tragedia, che ha visto scoppiare l'incendio. Secondo l'uomo, "è stato il conducente a chiedere ad alcuni dei bimbi 'di mettere un po' di benzina nel motorè" mentre lui andava a prendersi una gazzosa.

Anche Josè Tapia, zio di sei dei bambini morti, ha puntato il dito contro l'autista: "da quanto ho saputo, il veicolo perdeva benzina, nonostante ciò lui ha proseguito il viaggio, invece di fermarsi e far scendere i bambini".

Prima che arrivassero i pompieri, alcune persone hanno cercato di spegnere le fiamme con della sabbia, ma non c'è stato niente da fare. Non è la prima volta che in Colombia una tragedia stradale fa strage di bambini: il 28 aprile del 2004 ventuno piccoli di una scuola di Bogotà sono morti in uno scontro tra il mezzo nel quale viaggiavano e un camion.

SDA-ATS