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Un momento dei soccorsi sul Piz Vilan il 31 gennaio 2015.

KEYSTONE/REGA

(sda-ats)

La procura grigione ha deciso di archiviare un procedimento per omicidio colposo nei confronti del responsabile di un gruppo di sci escursionisti, travolti nel gennaio del 2015 da una valanga.

La neve aveva ucciso cinque persone. Contro questa decisione è ancora possibile ricorrere.

Stando a una nota odierna della procura pubblica, in base ai risultati dell'inchiesta il comportamento del responsabile, tenuto conto della situazione meteo e della neve, era giustificabile.

Il dramma si è prodotto il 31 gennaio 2015 quando una slavina, staccatasi da un'altitudine di circa 2200 metri, ha travolto sette persone sul fianco orientale del Piz Vilan sopra Seewis (GR), in Prettigovia. Tre persone erano rimaste illese.

Tutti gli sciatori erano equipaggiati con il dispositivo di ricerca persone Arva. Ma tre di loro al momento del recupero erano già morti: altri quattro sono stati trasportati in gravi condizioni negli ospedali di San Gallo, Zurigo e Coira. Uno di questi è deceduto poco dopo il ricovero, mentre un'altra persona durante la notte.

Il Piz Vilan - o semplicemente Vilan sulla carta nazionale - è una montagna di 2376 metri assai frequentata. Si trova all'imbocco della Prettigovia e domina Landquart. Nella zona il bollettino delle valanghe prevedeva un grado di pericolo "marcato" (valore 3 su una scala di 5).

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SDA-ATS