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Il gruppo americano di perforazioni petrolifere Transocean, quotato alla borsa svizzera, ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta di 304 milioni di dollari, a fronte di un utile di 124 milioni un anno prima.

Il risultato è indotto da un supplemento di 750 milioni di dollari per accantonamenti straordinari dopo l'incidente della piattaforma Deepwater Horizon del pozzo Macondo di BP, nel golfo del Messico, sottolinea un comunicato odierno del gruppo con sede a Zugo.

La perdita operativa trimestrale è stata di 163 milioni di dollari, contro un utile 355 milioni nel secondo trimestre 2011. Il volume d'affari si è attestato a 2,58 miliardi (+240 milioni).

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SDA-ATS