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Transocean punta ad abbandonare la borsa svizzera SIX: la multinazionale con sede nel canton Zugo specializzata nelle piattaforme petrolifere intende uscire dal mercato elvetico nel primo trimestre dell'anno prossimo, rimanendo quotata solo a Wall Street.

La sede rimarrà per contro in Svizzera, ha indicato oggi la società. L'azienda non fornisce informazioni riguardo ai motivi che la spingono a lasciare SIX. Il titolo fa attualmente parte del listino SMI, quello delle 20 azioni a maggiore capitalizzazione.

Negli ultimi tempi Transocean ha dovuto procedere a vaste ristrutturazioni per adattare i costi alle mutate condizioni del mercato: il basso prezzo del petrolio fa sì che l'industria petroliera sia infatti molto meno propensa a cercare nuovi giacimenti. L'anno scorso l'impresa ha dovuto precedere ad ammortamenti per miliardi di dollari e si è vista costretta a disfarsi di numerose piattaforme.

Transocean era sbarcata alla borsa svizzera il 20 aprile 2010. Solo poche ore dopo si verificò però una delle più gravi catastrofi dell'industria petrolifera, l'esplosione di Deepwater Horizon, una piattaforma di Transocean nel Golfo del Messico gestita da BP.

La tragedia costò la vita ad undici persone e provocò un disastro ambientale senza precedenti: il petrolio fuoriuscì in continuazione, provocando un'enorme marea nera che per i tre mesi successivi si riversò nelle acque e lungo le coste. Solo a metà luglio fu possibile tappare la falla.

La performance di Transocean in borsa è stata assai negativa. Partita a 95,20 franchi, aveva visto il corso scendere a circa 50 franchi in seguito all'incidente di Deepwater Horizon. Dopo che era apparso chiaro che le conseguenze negative avrebbero interessato soprattutto BP, il titolo era salito a circa 75 franchi, per poi tornare a scendere. Fra la metà del 2011 e metà 2014 il corso è rimasto tra circa 50 e 40 franchi. A quel punto il prezzo del petrolio si è contratto fortemente, passando dagli allora 100 dollari al barile agli attuali 40. Questo ha spinto verso il basso l'azione Transocean, che venerdì in chiusura era scambiata a 14,26 franchi. Stamani perde oltre il 4% a 13,70 franchi.

L'uscita di scena di Transocean ricorda quella di Weatherford, il gruppo specializzato nei servizi per le industrie petrolifere che nel giugno 2014 aveva lasciato la borsa elvetica dopo aver deciso di spostare la sede da Zugo all'Irlanda.

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SDA-ATS