Navigation

Trapianti: pagare funerali a chi dona organi post-mortem

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2011 - 13:25
(Keystone-ATS)

Funerali pagati dallo Stato a chi decide di donare i propri organi post-mortem, aderendo al registro dei donatori: è questa la proposta contenuta nell'ultimo rapporto del comitato di bioetica della Gran Bretagna, il Nuffield council on Bioethics, per far fronte alla carenza di organi per i trapianti nel Regno Unito. Se attuato, si tratterebbe del primo provvedimento del genere al mondo.

"Pagare i funerali dei donatori di organi sarebbe eticamente giustificato - spiega Marilyn Strathern, coordinatrice del Comitato - non danneggerebbe i donatori e sarebbe una forma di riconoscimento sociale".

La Gran Bretagna ha una percentuale relativamente bassa di donatori di organi, circa il 30% della popolazione, nel registro dei donatori, e le liste d'attesa per un trapianto sono lunghe, in media 3 anni.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.