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Spetta ai cantoni determinare quali centri medici di punta possano praticare trapianti cardiaci. La Commissione della sanità pubblica degli Stati non accetta che la Confederazione possa forzare la mano. All'unanimità, ha respinto un'iniziativa popolare sul tema di Rudolf Joder (UDC/BE). Il testo ritorna alla commissione del Nazionale che l'aveva adottato con 14 voti contro 9.

La commissione degli Stati sostiene che il tema debba essere gestito dai cantoni, che dispongono di fatto delle competenze necessarie. L'organo specialistico responsabile raccomanda per ora ai Cantoni di lasciare i trapianti di cuore presso gli ospedali universitari di Berna, Losanna e Zurigo.

Revisione della legge

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) è anche entrata in materia all'unanimità sulla revisione parziale della legge sui trapianti proposta dal Consiglio federale.

Fra le novità, il disegno prevede che i frontalieri e i loro famigliari con un'assicurazione malattia svizzera saranno trattati alla stregua delle persone domiciliate nella Confederazione. Il governo vuole inoltre che i medici possano chiedere ai parenti più stretti se intendono donare gli organi del congiunto già nel momento in cui essi decidono di interrompere i trattamenti che tengono in vita il loro caro.

Viene inoltre stabilito in quali casi provvedimenti medici preparatori per un prelievo possano essere avviati se il donatore è incapace di discernimento. La Commissione avvierà la deliberazione di dettaglio dopo la sessione autunnale.

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SDA-ATS