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Il federalismo e la peculiarità del sistema politico svizzero mal si conciliano con una legge di carattere nazionale che regoli, introducendo maggior trasparenza, il finanziamento dei partiti.

È quanto pensa il Consiglio federale che invita il plenum a respingere una mozione dei Verdi in materia, in ragione anche dell'opposizione della maggior parte delle formazioni politiche.

La proposta degli ecologisti prende le mosse delle critiche, ormai diventate una costante, formulate dal Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d'Europa (GRECO) all'indirizzo della Confederazione, causa l'opacità del finanziamento dei partiti vigente nel nostro Paese.

A due mesi dalle elezioni federali, il GRECO torna a bacchettare la Svizzera in materia di trasparenza sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. In un rapporto pubblicato il 17 agosto, deplora che il Consiglio federale abbia deciso di non legiferare sulla trasparenza del finanziamento delle formazioni politiche. La Svizzera è ora l'unico Stato membro a non disporre di una legislazione in merito.

Per i Verdi, in qualità di membro del Consiglio d'Europa, la Svizzera dovrebbe dotarsi di una legge che faccia trasparenza sui versamenti operati da persone giuridiche e fisiche a partire da una determinata soglia.

Nella sua risposta, il governo fa presente che, sebbene via siano cantoni (Ticino, Ginevra e Neuchâtel) che applicano un sistema analogo a quello proposto dai Verdi, una legge nazionale in materia sarebbe mal si concilierebbe col federalismo.

La democrazia diretta e le frequenti votazioni popolari che ne conseguono fanno che i partiti non sono gli unici attori della vita politica svizzera, indica l'Esecutivo nella sua risposta scritta. In Svizzera, si precisa inoltre, "lo Stato non viene considerato responsabile della vita politica e del finanziamento dei partiti, percepiti invece come questioni prevalentemente private".

Oltre ad aspetti istituzionali oppure legati alle particolarità del sistema politico, il Consiglio federale ricorda che le proposte finora elaborate dall'amministrazione per una maggiore trasparenza (colloqui von Wattenwyl del 29 agosto 2014, n.d.r) in questo settore si sono scontrate col no dei partiti di Governo, ad eccezione del PS. "Considerate le premesse, il Consiglio federale non auspica avviare lavori legislativi in materia", sottolinea la nota.

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SDA-ATS