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Le ferrovie e gli autotrasportatori svizzeri disporranno di un accesso facilitato al mercato europeo. Il comitato misto Svizzera-Ue, riunito a Bruxelles, ha modificato in questo senso una serie di norme dell'accordo bilaterale sui trasporti terrestri. Si tratta di una tappa decisiva in vista di un mercato aperto e senza distorsioni di concorrenza.

L'armonizzazione del diritto svizzero con quello europeo favorisce una circolazione transfrontaliera continua e sicura dei treni grazie a norme tecniche unificate su scala europea, rileva in una nota odierna l'Ufficio federale dei trasporti (UFT).

In virtù del principio del riconoscimento reciproco fra Svizzera e Ue, prosegue l'UFT, i test del materiale rotabile già effettuati in un Paese non dovranno più essere ripetuti negli altri. "Ciò faciliterà il traffico transfrontaliero e ridurrà i costi per le imprese ferroviarie".

Per quanto riguarda i trasporti stradali, l'adeguamento della legislazione svizzera all'"acquis" dell'Ue permette di evitare distorsioni di concorrenza fra i trasportatori elvetici ed europei, con particolare riferimento alla sicurezza stradale, alla protezione dell'ambiente e alle prescrizioni sociali e tecniche nell'ambito dei trasporti su strada, continua l'UFT.

I rappresentati di Berna e Bruxelles si sono infine scambiati informazioni in merito agli sviluppi della politica ferroviaria e stradale di ciascuna parte. Tra gli argomenti trattati figuravano in particolare lo stato del progetto di risanamento fonico delle ferrovie e il corridoio ferroviario da 4 metri lungo l'asse del San Gottardo.

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SDA-ATS