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BERNA - L'accordo tra l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) e il Preposto federale alla sorveglianza dei prezzi per un aumento meno forte delle tariffe significa che le FFS dovranno rinunciare a circa 11 milioni di franchi di entrate supplementari.
Le ferrovie affermano che "questo denaro ci verrà a mancare". La differenza rispetto alle entrate previste potrebbe essere colmata con un maggiore sostegno della Confederazione o un incremento della produttività, spiega il portavoce delle FFS Daniele Pallecchi. L'abbandono di certe offerte non viene preso in considerazione, ma le ferrovie potrebbero riflettere su una dilazione nell'acquisto di nuovi treni, precisa Pallecchi.
Le FFS sottolineano peraltro che dall'ultimo aumento delle tariffe nel 2007 l'inflazione ha raggiunto il 4%, nettamente più dell'incremento deciso per i biglietti e gli abbonamenti di percorso.
L'amministrazione federale, i politici e l'UTP devono trovare soluzioni per il finanziamento dei trasporti pubblici, rileva la società. Ma le FFS sono ancora persuase che i clienti debbano partecipare a questo finanziamento, afferma Pallecchi, aggiungendo che ciò che essi non pagheranno sarà a carico dei contribuenti.
Di altro avviso la BLS: poiché le sue entrate provengono soprattutto dalle comunità tariffarie e dagli abbonamenti generali, l'aumento inferiore per i biglietti e gli abbonamenti di percorso incide meno, spiega il portavoce Hugo Wyler. La seconda società ferroviaria elvetica è soddisfatta dell'accordo raggiunto; in questo modo possono iniziare i lavori in vista del prossimo cambiamento dell'orario.
Da parte sua la Federazione romanda dei consumatori (FRC) considera accettabile l'incremento del 2,4% dei biglietti e abbonamenti di percorso. Tuttavia chiede un miglioramento delle prestazioni dei trasporti pubblici, in particolare in fatto di qualità del servizio, del comfort e della puntualità.
"Questo aumento avviene dopo diversi anni di stabilità. Siamo coscienti che per una politica dei trasporti responsabile è necessario denaro per le infrastrutture e per garantire buone condizioni di lavoro", rileva la presidente della FRC Monika Dusong a nome dell'Alleanza delle organizzazioni svizzere dei consumatori. "Se la qualità delle prestazioni migliora non giudichiamo scandaloso questo incremento."
La Dusong ritiene invece che i prezzi degli abbonamenti generali e metà-prezzo, che saliranno tra il 6 e il 20%, rappresentino il "neo" delle nuove tariffe. "Il messaggio alla popolazione è contraddittorio: da un lato si dice di prendere il treno per i tragitti regolari, e al contempo si aumentano i costi", sottolinea la presidente della FRC.
Quanto alle carte giornaliere per i comuni, che resteranno valide già prima delle 9.00, la Dusong afferma che il cambiamento "sarebbe stato una cattiva idea che avrebbe 'ucciso' il prodotto". L'incremento di prezzo del 15% è "accettabile".
Anche l'Unione delle città svizzere (UCS) e l'Associazione dei comuni svizzeri (ACS) accolgono con favore la decisione delle FFS e dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP) di rinunciare a voler ridurre la validità delle carte giornaliere per i comuni. Questa restrizione avrebbe diminuito la loro attrattiva e di fatto ne avrebbe causato la soppressione.
Le giornaliere sono molto apprezzate: città e comuni ne vendono circa 4'000-4'500 al giorno, indica la presidente dell'UCS Renate Amstutz, secondo la quale l'offerta non va ridotta, anzi: "l'obiettivo dovrebbe piuttosto essere di accrescerla ulteriormente". Le due organizzazioni mostrano peraltro comprensione per l'aumento delle tariffe del 15%.
Infine l'associazione ambientalista Straffico parla di distorsione della concorrenza. Nonostante l'intesa l'incremento complessivo dei prezzi è ancora notevole e chiaramente maggiore di quello della benzina. Ciò ha risvolti negativi sulla mobilità ecologica.
Anche l'Associazione traffico e ambiente (ATA) considera problematico che viaggiare in treno costerà di più. Tuttavia è soddisfatta che l'aumento sia inferiore al previsto. L'organizzazione deplora peraltro che non esista un abbonamento generale dalle 9.00.

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SDA-ATS