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Il piano nazionale di lotta contro la tratta di esseri umani comincia a dare i primi frutti. Nell'ambito di una giornata tematica organizzata oggi dall'Alleanza evangelica svizzera (AES), la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha in particolare evocato la buona collaborazione tra i servizi cantonali competenti.

La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), deplorando che "le condanne in relazione al traffico di esseri umani sono troppo poche", ha comunque rilevato progressi anche in questo ambito: se negli anni Novanta non ve ne sono state, nel 2011 se ne sono registrate nove e lo scorso anno tredici. Complessivamente ogni anno le autorità penali indagano su una cinquantina di episodi di tratta di esseri umani.

Questi successi parziali sono tra l'altro anche effetto delle cosiddette "tavole rotonde" sul tema che si tengono nei cantoni. In queste occasioni, esperti nei settori della prevenzione, del perseguimento penale e della protezione delle vittime lavorano in concerto. "La polizia da sola è impotente", ha detto la consigliera federale, facendo notare che taluni cantoni non si sono ancora dotati dello strumento delle tavole rotonde.

Un serio ostacolo al perseguimento penale è costituito dal fatto che le vittime, che sono spesso i soli testimoni di questi crimini, sono messe sotto pressione dai delinquenti. A questo proposito un progresso significativo è costituito dal programma di protezione dei testimoni, entrato in vigore quest'anno.

Il piano di azione nazionale per gli anni 2012-2014, presentato dalla ministra di giustizia lo scorso autunno, si basa su quattro pilastri: prevenzione, perseguimento penale, protezione delle vittime e collaborazione sia tra le autorità all'interno del Paese che con l'estero.

Quale esempio riuscito, Sommaruga ha menzionato la collaborazione con la Romania. Anche l'Ungheria ha segnalato interesse per una cooperazione con la Svizzera.

La consigliera federale si è espressa nell'ambito dell'annuale conferenza "StopArmut" (mettere fine alla povertà) dell'AES, che quest'anno era dedicata alla tratta di esseri umani. Alla giornata hanno partecipato 400 persone.

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SDA-ATS