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Gli utili del secondo pilastro vanno versati agli assicurati e non agli assicuratori. Con questa rivendicazione oggi Travail.Suisse ha denunciato le centinaia di milioni di franchi che si intascano ogni anno gli assicuratori vita. La confederazione sindacale chiede al Consiglio federale di intervenire.

Nel 2012, spiega Travail.Suisse, gli assicuratori vita hanno realizzato un utile di 661 milioni di franchi. Dal 2005, anno dal quale devono riversare una parte degli utili agli assicurati, tale somma raggiunge complessivamente i 3,6 miliardi di franchi.

Questi soldi - ricorda la seconda organizzazione dei lavoratori elvetica dopo l'Unione sindacale svizzera, erede della tradizione cristiano-sociale - provengono però dai premi pagati dagli assicurati. Questi miliardi mancano ora per finanziare le rendite. "È scandaloso", sostiene Travail.Suisse.

Il sindacato, che raggruppa 11 federazioni con in tutto 150'000 membri, chiede pertanto al governo, nell'ambito della riforma della previdenza per la vecchiaia attualmente in corso, di fare in modo che i soldi che spettano agli assicurati siano effettivamente loro versati.

Travail.Suisse vuole in particolare che la parte degli utili riversati agli assicurati sia portata ad almeno il 95% (dall'attuale 90%). Il sindacato domanda pure che siano abbassati i premi per le assicurazioni dei rischi (invalidità e decesso).

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SDA-ATS