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Tre bisonti svizzeri vanno in Polonia

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 - 17:39
(Keystone-ATS)

Tre giovani bisonti provenienti da giardini zoologici svizzeri verranno messi in libertà nella regione della catena montuosa dei Bieszczady, nel sudest della Polonia. L'obiettivo è di "rinfrescare" il pool genico dei bovidi locali.

I tre animali saranno i primi nuovi arrivi nella zona protetta situata nei Carpazi orientali, riferisce oggi l'agenzia di stampa tedesca DPA citando quella polacca PAP. Il maschio Urkan, di circa un anno e mezzo, e la femmina Uroa, di quasi tre anni, sono nati e cresciuti al Dählhölzli, ha precisato all'ats il capo guardiano del parco di Berna Hubert Marbacher. I due bisonti sono partiti mercoledì e nel frattempo sono "arrivati bene in Polonia". Il terzo animale è la femmina Tjlly, di quasi tre anni, proveniente dal Tierpark di Goldau (SZ), ha dichiarato all'ats il veterinario Martin Wehrle.

Urkan, Uroa e Tjlly saranno integrati in una mandria che dev'essere ancora formata, ha spiegato il guardiano incaricato dei bisonti presso il Dählhölzli Hansjürg Bähler. Nelle prossime settimane arriveranno altri giovani esemplari dall'Austria e dalla Francia. In un primo momento i bisonti, "animali molto socievoli e sociali", saranno tenuti in un recinto, dove potranno imparare a conoscersi e stabilire la gerarchia. Solo in seguito saranno messi in libertà.

L'operazione rientra in un programma di protezione nei Carpazi promosso dall'Unione europea. A causa del basso numero di animali presenti nella regione, i bisonti rischiano danni genetici. Attualmente nella catena montuosa dei Bieszczady ne vivono un po' più di 300. In Polonia l'ultimo esemplare venne ucciso nel 1919. I due parchi svizzeri hanno già messo a disposizione in passato bisonti per progetti di liberazione in natura, ad esempio in Russia, Romania e Slovacchia.

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