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Tremonti, tassazione risparmi "è direttiva svizzera"

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 maggio 2011 - 15:18
(Keystone-ATS)

La fiscalità dei redditi da risparmio "è un tema serio, che va trattato in modo serio, non in modo svizzero". Lo ha affermato il ministro italiano dell'economia Giulio Tremonti, nel corso del dibattito all'Ecofin a Bruxelles sul progetto di direttiva per rafforzare il testo in materia del 2003; progetto - a suo dire - scritto dalla Svizzera e contro il quale ha minacciato il ricorso alla Corte di giustizia europea.

Secondo Tremonti è "scandaloso" che nella direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio non siano previste sanzioni. "È inaccettabile - ha detto Tremonti - che gli operatori di paesi che hanno firmato la direttiva accettino la sistematica violazione delle norme."

"Non ci sono sanzioni e quindi noi stiamo parlando di un testo che non ha un minimo contenuto giuridico", ha aggiunto. "Se non ci sarà l'impegno ad introdurre sanzioni per gli stati e le banche che violano la direttiva sui risparmi dei cittadini residenti all'estero, l'Italia non appoggerà la revisione della direttiva", ha detto Tremonti, aggiungendo che "se così non sarà andremo davanti alla Corte europea di giustizia".

"Nel 2000 e nel 2003, quando fu fatta la direttiva, io c'ero - ha proseguito Tremonti -. E vi posso assicurare che è una direttiva scritta dalla Svizzera. Non è stata la Svizzera ad entrare in Europa, ma l'Europa ad entrare in Svizzera". Per questo, ha detto Tremonti, "oggi non mi sento di esprimere una valutazione positiva sulla revisione della direttiva se non c'è l'impegno da subito a mettere le sanzioni agli Stati e alle banche che violano quel testo".

A titolo di "esempio" delle violazioni della direttiva Ue sulla tassazione dei risparmi dei cittadini residenti all'estero, il ministro dell'economia italiano ha detto che "ci sono più società di Cayman a Lugano, in Svizzera, che non a Cayman. E comunque ci sono più società di Cayman a Lugano, di residenti a Lugano...".

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