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Sembra sbloccarsi la vicenda del marò italiano detenuto in India: il Tribunale arbitrale istituito all'Aia per dirimere la vertenza tra India e Italia ha anticipato la propria decisione e il fuciliere di Marina Salvatore Girone, potrà rientrare in patria.

Le condizioni del rientro fino alla conclusione del procedimento arbitrale saranno concordate tra Italia e India, ha reso noto il ministero italiano degli esteri.

Si tratta di "un passo in avanti davvero significativo al quale abbiamo lavorato con grande dedizione e ne approfittiamo per mandare un messaggio di amicizia al grande popolo indiano", ha commentato il premier italiano Matteo Renzi.

L'odissea dei due marò italiani in India - uno era già rientrato per motivi di salute - si trascina ormai da più di quattro anni. Era il 15 febbraio 2012 quando due pescatori indiani vennero uccisi dagli spari che li centrarono a bordo della loro barca al largo delle coste del Kerala. Della loro morte furono accusati i due marò in servizio anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che furono fermati il 19. Da allora è in corso uno scontro tra Italia e India sulla giurisdizione del caso.

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SDA-ATS