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Il Tribunale federale deve riportare nelle sue sentenze anche le opinioni di minoranza ("dissenting opinions"). Il Consiglio Nazionale ha accolto oggi con 106 voti contro 65 e 3 astensioni una mozione in questo senso della sua commissione degli affari giuridici.

La pubblicazione delle "dissenting opinions" porterebbe maggiore trasparenza, rafforzerebbe il diritto e renderebbe più comprensibili le sentenze, ha fatto notare Karl Vogler (PCS/OW) a nome della commissione. "Le opinioni minoritarie di oggi possono diventare maggioritarie in un domani", ha aggiunto. Oltretutto, secondo Heinz Brand (UDC/GR), questi punti di vista discordanti sono importanti per lo sviluppo del diritto stesso.

Oggi un membro della Corte può esprimere un'opinione diversa soltanto se le deliberazioni sono state pubbliche e orali, ha ricordato la ministra di giustizia, Simonetta Sommaruga. Ciò avviene in media solo nell'1% dei casi.

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SDA-ATS