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Riprende oggi a Tripoli, dopo vari rinvii, il processo contro una trentina di figure di spicco dell'ex regime di Gheddafi tra cui i due figli Saif Al Islam e Saddi, di recente estradato in Libia.

Tra i 37 imputati che dovranno presentarsi in aula - allestita nella prigione di Hadba - anche l'ex capo dei servizi segreti Abdullah Senussi, l'ex premier Baghdadi Mahmudi, l'ex responsabile dei media Abdulla Mansour e l'ex capo della sicurezza interna Mansour Daw, quest'ultimo detenuto a Misurata.

Sono tutti accusati di aver contribuito alla repressione della rivoluzione del 2011 che ha deposto il dittatore Muammar Gheddafi.

Saadi, che ha avuto anche un passato da calciatore in Italia, è stato estradato dal Niger all'inizio di marzo ed è ora detenuto nella prigione di Hadba. Aveva trovato rifugio nel vicino paese africano durante la rivoluzione del 2011 ed è accusato di crimini atti a mantenere il padre al potere.

Ma tutti gli occhi sono puntati su Saif Al Islam, delfino del defunto colonnello, detenuto a Zintan, città a sud ovest di Tripoli. La presenza di Saif in aula a Tripoli rimane comunque dubbia per motivi di sicurezza ma il figlio di Gheddafi potrebbe invece apparire in video conferenza.

Saif è detenuto dalla potente milizia di Zintan fin dalla sua cattura avvenuta nel novembre del 2011 nel sud della Libia. Nonostante le forti pressioni del governo centrale di trasferirlo in una prigione della capitale, Zintan non ha mai concesso il trasferimento.

Il processo di Saif è tra i più importanti che si devono svolgere contro alti funzionari legati al regime Gheddafi e che potrebbero svelare parecchi retroscena della dittatura. Le organizzazioni per i diritti umani, che denunciano la possibilità di centinaia di condanne a morte per i sostenitori del colonnello, hanno chiesto alle autorità libiche di consegnare il figlio del dittatore al Tribunale Penale Internazionale che nel giugno 2011 ha emesso un mandato di arresto accusandolo di aver compiuto crimini contro l'umanità durante la repressione delle proteste.

Il resto della famiglia Gheddafi, la vedova Safia e tre dei suoi figli, Aisha, Hannibal e Muhammad, sono in esilio in Algeria e Oman. Altri tre figli del Rais sono invece morti durante la rivoluzione del 2011.

SDA-ATS