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La quinta manifestazione per la vita ha riunito ieri sera a Zurigo oltre 2'000 persone. I dimostranti si oppongono all'aborto, anche nei casi di trisomia 21.

Quasi il 90% delle donne confrontate a una simile diagnosi per il loro futuro bambino decidono di interrompere la gravidanza. Una situazione con la quale i partecipanti alla marcia ecumenica non possono vivere, hanno fatto sapere gli stessi ieri durante la manifestazione autorizzata.

Per proteggere questa marcia da una contro manifestazione, quest'ultima non autorizzata, si è mobilitata la polizia. Circa 200 persone hanno infatti tentato a più riprese, invano, di disturbare la dimostrazione, ha precisato la polizia cantonale zurighese, che ha effettuato due fermi.

Secondo gli organizzatori della marcia della vita, i partecipanti alla contro manifestazione provengono da ambienti della sinistra alternativa. L'anno prossimo la sesta edizione dovrebbe tenersi a Berna o Friburgo, indicano gli organizzatori in un comunicato. Il vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo Charles Morerod dovrà esprimersi a riguardo.

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SDA-ATS