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Secondo l'UFCOM, troppi giochi telecomandati non sono conformi

Keystone/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

La maggior parte dei giochi radiocomandati controllati nel 2016 in Svizzera e nello Spazio economico europeo non erano conformi alle regole. L'Ufficio federale della comunicazione (UFCOM) definisce questo risultato deludente.

Su 111 giochi telecomandati prelevati dal mercato svizzero ed europeo, il 40% minacciava di disturbare le frequenze riservate ad altri apparecchi. In totale l'81% dei campioni contravveniva ad almeno una delle esigenze controllate, ha comunicato oggi l'UFCOM. Inoltre più del 60% dei prodotti presentava lacune a livello amministrativo (marchio, dichiarazione di conformità, valutazione della conformità...)

La campagna europea di sorveglianza del mercato alla quale ha partecipato l'UFCOM mostra che il principale problema è rappresentato dalle emissioni non essenziali. Si tratta di radiazioni parassite.

Il campionamento copriva tutto l'assortimento di giocattoli radiocomandati, tre quarti dei quali erano automobili. I prodotti provenivano per la maggior parte dalla Cina (97%), il resto dai mercati nazionali o europei (SEE - Spazio economico europeo o AELS - Associazione europea di libero scambio).

Il tasso di non conformità - secondo le autorità europee di sorveglianza - è troppo elevato: esse temono che, a seguito della crescita del mercato dei giocattoli radiocomandati, questo fenomeno possa portare a un aumento delle interferenze sulle frequenze. Per questo motivo le autorità europee di sorveglianza del mercato, UFCOM compreso, hanno emanato una serie di raccomandazioni tese a rafforzare i controlli a livello nazionale, adottare misure per vietare l'immissione in commercio di prodotti non conformi e sensibilizzare i produttori della Repubblica Popolare Cinese.

SDA-ATS

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