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Il Svizzera il numero di interventi coronarici con la posa di uno stent è raddoppiato tre il 2002 e il 2013. Un aumento inquietante secondo il presidente della Società di cardiologia Urs Kaufmann, che sospetta ci siano interessi "puramente economici".

In dichiarazioni riportate oggi da "Le Matin Dimanche" e dalla "SonntagsZeitung", egli afferma che l'aumento è in parte dovuto all'invecchiamento della popolazione e al fatto che questo tipo di interventi venga proposto sempre più insistentemente ai pazienti che hanno superato gli 80 anni.

Tuttavia in certi casi, secondo Kaufmann, un simile aumento di interventi lascia pensare che non vi sia tanto in gioco il benessere dei pazienti, quanto l'aspetto lucrativo, trattandosi di operazioni facilmente pianificabili.

A suo parere esiste il sospetto che certi ospedali tengano conto più dell'interesse economico che di quello medico. Ma è il sistema di finanziamento degli ospedali che ha voluto ciò, per colpa della politica, e gli istituti sanitari sono spinti ad un simile comportamento, aggiunge Kaufmann.

Il presidente dei cardiologi svizzeri critica l'ampliamento sempre più esteso dell'infrastruttura per le operazioni al cuore - gli ospedali accrescono il loro equipaggiamento uno dopo l'altro, senza considerare che un'offerta simile è già molto estesa in Svizzera - e dice apertamente: vi è una sorta di competizione tra cantoni, che avviene sulle spalle dei contribuenti, con il rischio evidente di inserire nei pazienti stent inutili.

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SDA-ATS