Gli internauti svizzeri si fanno truffare più spesso da pirati informatici rispetto ad altri e diffondono di conseguenza una gran quantità di spam. Solo bulgari e bielorussi fanno peggio.

Lo rileva una classifica mondiale stilata dal fabbricante di antivirus Sophos concernente il secondo trimestre 2014 e pubblicata dalla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione MELANI.

I proprietari imprudenti di indirizzi elettronici hanno molto spesso rivelato spontaneamente il loro nome utente e la password durante un attacco informatico. In un caso preciso, un account svizzero piratato ha mandato più di 18'000 email di spam.

MELANI, che festeggia il suo decimo anniversario, constata che i cybercrimini sono rimasti in questi anni perlopiù invariati ma i malviventi della rete si sono professionalizzati: si è passati da "pirateria per piacere" a "pirateria con scopo di arricchimento".

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