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Dura reazione di 120 generali americani in pensione all'annuncio del presidente Donald Trump dell'aumento di fondi alla Difesa per 54 miliardi di dollari, a fronte di pesanti tagli ai budget di altre agenzie ed istituzioni federali.

In una lettera al presidente i generali - alcuni dei quali pluridecorati come John Allen, ex top-commander delle operazioni in Afghanistan ed inviato presidenziale per la Coalizione globale anti Isis - citano le stesse parole del segretario alla Difesa James Mattis quando era capo dello US Central Command: "Se non si finanzia pienamente il Dipartimento di Stato, allora bisogna comprare più munizioni", aveva detto.

"Tagliare i finanziamenti al Dipartimento di Stato del 30% significa consegnarci ad una guerra generazionale - afferma Allen alla Cbs - ci vuole invece una diplomazia decisa e uno sviluppo illuminato. Se il presidente vuole sradicare il terrorismo islamico, l'unica speranza non è una guerra interminabile, ma finanziare il lavoro del Dipartimento di Stato che ci porta a collaborare con altri Paesi allo stesso obiettivo". Tra gli altri illustri firmatari figura anche il generale William Casey, ex capo dell'Esercito, e Keith Alexander ex generale capo della Nsa.

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SDA-ATS