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Mar-a-Lago a Palm Beach

KEYSTONE/AP/ALEX BRANDON

(sda-ats)

La pagina web dell'ambasciata americana a Londra promuove la residenza privata di Donald Trump in Florida come "la Casa Bianca d'inverno", provocando sconcerto e polemiche negli Stati Uniti.

Mar-a-Lago resta tuttora un club privato che prevede una quota fissa di ammissione annuale da 200 mila dollari.

"Perché noi contribuenti dobbiamo pagare per promuovere il country club del presidente?", ha attaccato il senatore democratico Ron Wyden su Twitter, fornendo un link al sito della rappresentanza diplomatica "in tutta la sua gloria cleptocratica". Caustico anche Norman Eisen, consigliere legale per l'etica alla Casa Bianca di Barack Obama, secondo cui la pagina viola le regole federali perché il Dipartimento di Stato e le ambasciate "sono stanno usando canali ufficiali per promuovere un business privato del loro superiore, il presidente".

Sul sito dell'ambasciata Usa a Londra un link porta a una ampia descrizione di Mar-a-Lago confezionata da Share America, la "piattaforma" del Dipartimento di Stato il cui obiettivo è "condividere storie importanti e immagini che stimolino discussioni e dibattiti su temi come la democrazia, la libertà di espressione, l'innovazione, l'imprenditorialità, l'istruzione e il ruolo della società civile".

Trump, che ha acquistato la villa da 114 camere e annessi giardini e piscine nel 1985, ha usato Mar-a-lago per intrattenere dignitari e capi di stato stranieri, tra cui il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente cinese Xi Jinping.

SDA-ATS

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