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Il presidente americano Donald Trump.

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

Allarme negli ospedali e nel sistema della salute pubblica americana che teme un duro contraccolpo in seguito al "bando" agli ingressi da sette Paesi a maggioranza musulmana lanciato dall'amministrazione Trump, ora in via di revisione.

Metterebbe infatti a rischio la presenza di 15'000 medici nati nei Paesi indicati, considerato che al momento un medico su quattro negli Usa è di origine straniera in generale.

La preoccupazione sale anche in vista della scadenza domani per la scelta di medici già laureati e specializzati all'estero, in attesa di lavorare nelle università e nelle cliniche Usa. Sono infatti più di 1'000 le richieste di professionisti provenienti dai Paesi per cui potrebbe venire riaffermato il divieto: il rischio adesso è che se accettati potrebbero poi venire bloccati all'ingresso negli Usa o rispediti a casa.

"I laureati stranieri in medicina sono un elemento cruciale del sistema sanitario americano - ha detto Andrew Gurman, presidente della American Medical Association - in alcuni posti il medico straniero è 'l'intero sistema sanitario' a cui la comunità fa riferimento. La gente dovrebbe essere molto preoccupata a questo punto".

Ogni medico negli Usa assiste in media tra gli 800 e i 1'500 pazienti l'anno. Con 15'000 medici in meno l'impatto riguarderebbe milioni di americani.

SDA-ATS

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