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Trump, cani feroci contro manifestanti alla Casa Bianca

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump KEYSTONE/AP/Alex Brandon sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2020 - 17:03
(Keystone-ATS)

Se fossero riusciti a superare la cancellata, i dimostranti che hanno manifestato ieri sera alla Casa Bianca contro l'uccisione di George Floyd "sarebbero stati accolti dai cani più feroci e dalle armi più minacciose che io abbia mai visto.

E questo sarebbe stato il momento in cui la gente si sarebbe fatta veramente male, almeno": lo twitta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, complimentandosi con gli agenti del Secret Service per essere stati non solo "totalmente professionali" ma anche "molto cool".

Ero dentro, ho visto ogni mossa e non avrei potuto sentirmi più sicuro", ha scritto ancora Trump. "Hanno lasciato i 'manifestanti' gridare e inveire quanto volevano", ha aggiunto, prima di indicare quale sarebbe stata la risposta in caso di attacco alla Casa Bianca. "Molti agenti del Secret service aspettano solo di agire. 'Mettiamo i giovani in prima linea, signore, loro amano questo ed è un buon addestramento'", prosegue citando quello che gli sarebbe stato detto.

Trump attacca invece il sindaco di Washington Dc Muriel Bowser perché "chiede sempre soldi e aiuto" ma non ha permesso che la polizia della capitale intervenisse in quanto 'non è lavoro loro'.

La tutela delle più alte autorità spetta al Secret service.

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