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Trump,'Khashoggi è morto. Se responsabile Riad pagherà'

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha aggiornato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al ritorno dalla missione a Riad e Ankara

Keystone/EPA/SHAWN THEW

(sda-ats)

Per la prima volta dopo 16 giorni dalla scomparsa a Istanbul di Jamal Khashoggi, il presidente americano Donald Trump dice quello che tutti pensano: il giornalista dissidente saudita "è morto".

E lo fa, in un'intervista al New York Times, basandosi sui risultati dell'intelligence "provenienti da ogni parte".

Poi avverte: "È una brutta storia e le conseguenze saranno severe" se sarà provata la responsabilità di Riad. La monarchia starebbe però già correndo ai ripari e, sempre secondo il Nyt, sarebbe pronta a incolpare un alto funzionario dei servizi sauditi.

Trump è stato aggiornato ieri alla Casa Bianca dal segretario di Stato Mike Pompeo, di ritorno dalla missione a Riad e Ankara, che gli ha chiesto di lasciare al principe ereditario Mohammed bin Salman qualche giorno in più rispetto alla scadenza di questo fine settimana. Ai cronisti, ha assicurato lui stesso che il principe si è impegnato personalmente con il presidente a fare chiarezza.

La Casa Bianca, scrive il Nyt, sarebbe inoltre già stata informata del nome che i sauditi vorrebbero sacrificare nella speranza di smorzare la crisi internazionale e alleggerire la posizione dell'erede al trono: si tratta, rivela il Nyt, del generale Ahemd al-Assiri, uomo di punta dei servizi sauditi e consigliere della corona. I sospetti di insabbiamento però restano forti.

Le ong sollecitano un'indagine indipendente dell'Onu. Ma il Palazzo di Vetro frena: ci sarà solo "se tutte le parti coinvolte lo chiedono o se c'è un mandato legislativo da parte di un organo delle Nazioni Unite".

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