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Donald Trump Jr. in un'immagine di due gioni fa.

KEYSTONE/AP/RICHARD DREW

(sda-ats)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di aver saputo solo un paio di giorni fa dell'incontro fra il figlio maggiore e l'avvocatessa russa che gli aveva promesso materiale compromettente sulla candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton.

L'inquilino della Casa Bianca non ha attribuito a Donald jr alcuna colpa: ''penso che molte persone avrebbero tenuto quell'incontro''.

Sono alcuni passaggi di una intervista rilasciata a Reuters, e pubblicata sul sito dell'agenzia, prima del suo viaggio a Parigi.

Nell'intervista Trump ha ribadito che ha incalzato due volte il presidente russo Vladimir Putin sulle interferenze russe nelle elezioni negli Usa. ''Ho detto, lo hai fatto? E lui ha risposto no, non l'ho fatto. Poi glielo ho chiesto una seconda volta in un modo totalmente differente. Lui ha risposto assolutamente no'', ha raccontato il presidente, sostenendo di aver dedicato a questo tema 20-25 minuti delle oltre due ore di colloquio.

Intanto si è appreso che la Commissione giustizia del Senato intende interrogare nell'ambito delle sue indagini sul Russiagate sia Donald Trump Jr che l'ex capo della campagna elettorale del tycoon, Paul Manafort, quest'ultimo anche con una citazione se necessario.

Lo rende noto un portavoce del senatore Chuck Grassley, che si sta coordinando con il procuratore speciale Robert Mueller per evitare conflitti tra le indagini parallele.

Sia Trump Jr che Manafort hanno preso parte all'incontro con l'avvocata russa legata al governo di Mosca che aveva promesso materiale compromettente su Hillary Clinton.

Nelle indagini parlamentari sul Russiagate finiranno anche i social media russi usati come "troll", per capire se erano connessi alla campagna elettorale di Trump o alla sua strategia digitale, supervisionata dal genero Jared Kushner. Lo ha annunciato il deputato democratico Adam Schiff, della Commissione intelligence della Camera.

SDA-ATS