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Giunto in Texas per una conferenza, lo storico francese Henry Rousso, ebreo di origini egiziane, è stato detenuto per 10 ore dalla polizia di frontiera all'aeroporto di Houston con la minaccia di espulsione per non meglio precisati "equivoci" relativi al visto.

Ha rischiato di essere rispedito a Parigi lo storico francese, Henry Rousso, ebreo di origini egiziane, arrivato in Texas per una conferenza e detenuto per 10 ore dalla polizia di frontiera all'aeroporto di Houston con la minaccia di espulsione per non meglio precisati "equivoci" relativi al visto.

Un episodio che sembra legato al giro di vite sui controlli degli stranieri voluto da Trump e di cui è rimasto vittima un mese fa anche Mohammed Ali Jr, figlio della leggenda della boxe, fermato per due ore dall'ufficio immigrazione allo scalo di Fort Lauderdale, in Florida, dove è stato interrogato diverse volte sulla sua religione musulmana.

A salvare Rousso è stata la Texas A&M University, dove era atteso per una conferenza e che ha fatto intervenire una docente di giurisprudenza, Fatma Marouf.

La professoressa, che è anche una esperta di diritti degli immigrati, ha sostenuto che il comportamento dei dirigenti doganali è stato una ''risposta estrema''. ''Sembra che ci sia più rigidità nel far rispettare i requisiti e le tecnicalità dei visti'', ha spiegato.

"L'ufficiale che mi ha fermato era inesperto'', ha scritto Rousso su Twitter, dove aveva rivelato l'episodio e dove ha ringraziato per il sostegno ricevuto: ''la mia situazione non è nulla comparata a quella di persone che non possono essere difese come lo sono stato io'', ha commentato.

Rousso è un ricercatore del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica ed è uno specialista di storia francese della seconda guerra mondiale.

SDA-ATS

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