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Secondo la Conferenza Episcopale Messicana (CEM) il muro che il presidente americano Donald Trump intende costruire al confine con il Messico colpisce solo "coloro che già soffrono, i più poveri e i più vulnerabili".

"Esprimiamo il nostro dolore e il rifiuto della costruzione di questo muro, e rispettosamente invitiamo tutti a fare una riflessione più approfondita sui modi attraverso i quali si può garantire la sicurezza, lo sviluppo, la creazione di posti di lavoro e altre misure necessarie ed eque, senza causare ulteriori danni a coloro che già soffrono, i più poveri e i più vulnerabili", si legge nel comunicato della CEM pubblicato ieri e rilanciato dall'agenzia vaticana Fides.

"Noi continueremo a sostenere in modo stretto e solidale tanti nostri fratelli che vengono dal Centro e dal Sud America, che attraversano il nostro paese verso gli Stati Uniti" è scritto nel comunicato dell'Episcopato messicano, che si conclude invitando le autorità del paese a "continuare nella ricerca di accordi" con il paese vicino, perché alla fine "siano salvaguardati la dignità e il rispetto" dei migranti, che cercano solo migliori opportunità di vita.

Il comunicato è firmato da mons. Guillermo Ortiz Mondragon, vescovo di Cuautitlan, quale presidente della Commissione Episcopale per la Mobilità umana della CEM. Nel testo viene sottolineato che l'impegno dei vescovi messicani è in piena sintonia con la Commissione Episcopale per le Migrazioni degli Stati Uniti, che si è espressa allo stesso modo alla notizia della costruzione del muro con la frontiera messicana.

SDA-ATS

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