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Donald Trump resta in testa nei sondaggi sulle intenzioni di voto dell'elettorato repubblicano, nonostante infuocate polemiche.

Stando ad un rilevamento Washington Post-Abc, il ricco imprenditore candidato per la nomination repubblicana riscuote il 24% dei consensi confermando una tendenza che va registrandosi da settimane.

Al secondo posto Scott Walker cui guarda con favore il 13% degli interpellati e a seguire Jeb Bush con il 12%.

Quest'ultimo sondaggio è stato condotto prima che esplodesse l'ultima polemica che ha visto protagonista il facoltoso 're del mattone' sceso nel campo della politica: Trump non sembra avere intenzione di scusarsi per le parole su John McCain ("Non è un eroe della guerra del Vietnam, si è fatto catturare") per cui si è guadagnato condanne bipartisan ed un invito a scusarsi con i veterani anche dalla Casa Bianca.

Intanto il Washington Post in un articolo mette a confronto le vite e le 'gesta' di Donald Trump e John McCain da giovani, anni in cui il primo si lanciava alla 'conquista' di Manhattan sulle orme del padre già businessman di successo nell'immobiliare, mentre il secondo combatteva in Vietnam dove fu fatto prigioniero.

Il 21enne Trump - si legge - "un bel ragazzo con una testa piena di capelli", aveva evitato il reclutamento per la guerra in Vietnam mentre si preparava per una laurea Ivy League. Gli piaceva la bella vita a Manhattan e nel frattempo lavorava con il padre, pieno di idee per 'fare soldi'. A circa 8000 miglia di distanza c'era invece McCain, pilota della marina americana, che giaceva in una minuscola e squallida cella nel nord del Vietnam.

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SDA-ATS