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Sarà il segretario alla difesa James Mattis (foto d'archivio) a decidere se bisognerà inviare più soldati per sostenere le forze Usa già presenti in Iraq e in Siria.

KEYSTONE/AP Pool Reuters/JONATHAN ERNST

(sda-ats)

Il presidente americano, Donald Trump, ha dato al Pentagono l'autorità per determinare il numero di truppe Usa necessarie in Iraq e in Siria nell'ambito della lotta contro l'Isis.

Ha ripristinato così un meccanismo che era in vigore prima delle amministrazioni Bush e Obama.

Sarà dunque il segretario alla difesa James Mattis a decidere se bisognerà inviare più soldati per sostenere le forze Usa già presenti in Iraq per appoggiare le forze locali impegnate nella riconquista di Mosul e in Siria per appoggiare i ribelli alleati impegnati nell'offensiva verso Raqqa.

Il portavoce del dipartimento alla difesa Jeff Davis ha spiegato comunque che la decisione di Trump non significa che il numero di truppe Usa in Iraq e Siria aumenterà.

Attualmente ci sono 5.262 soldati americani autorizzati a stare in Iraq e 503 in Siria, per consigliare e assistere l'esercito iracheno e i ribelli siriani che combattono l'Isis. Ma il numero reale è superiore, visto l'invio temporaneo di altri uomini, per un totale di 6.000 soldati americani in Iraq e oltre 900 in Siria.

SDA-ATS

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