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Trump chiede a Corte Suprema di mantenere segrete le sue tasse

Non avete il diritto di vedere la mia dichiarazione delle imposte. KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 novembre 2019 - 07:16
(Keystone-ATS)

Donald Trump alla fine si è rivolto alla Corte Suprema per continuare a mantenere segrete le sue dichiarazioni dei redditi. Quelle carte che non ha mai svelato da quando si è candidato e che i procuratori di Manhattan gli hanno più volte ordinato di presentare.

Il ricorso è stato presentato dai legali del magnate in queste ore e rappresenta una vera e propri sfida per i saggi dell'Alta Corte. Sono infatti chiamati per la prima volta ad affrontare una decisione del genere: stabilire se un presidente in carica possa godere di una completa immunità sul fronte della presentazione delle sue dichiarazioni fiscali, anche nel caso di un'indagine penale nei suoi confronti.

La scorsa settimana tre giudici della Corte federale di Manhattan hanno emanato all'unanimità una sentenza in cui ordinano agli studi commercialisti che hanno curato e curano gli affari del presidente di consegnare tutte le dichiarazioni fiscali degli ultimi otto anni di Trump, sia quelle personali sia quelle delle aziende di famiglia. Respingendo così la tesi dei legali del magnate, secondo cui un presidente in carica è assolutamente immune da qualunque indagine penale.

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