Navigation

Trump contro Cina su virus, paragona sinistra a nazisti

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante le celebrazioni per il giorno dell'indipendenza KEYSTONE/AP/Patrick Semansky sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2020 - 08:35
(Keystone-ATS)

La battaglia contro il coronavirus "venuto dalla Cina" sta "facendo progressi": "abbiamo effettuato 40 milioni di test e per questo abbiamo molti casi, il 99% dei quali innocui".

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump usa le celebrazioni del compleanno degli dell'America alla Casa Bianca per sbandiera i successi ottenuti nei confronti del virus che, comunque, continua a dilagare negli Stati Uniti con oltre 43.000 contagi nelle ultime 24 ore. E assicura: "avremo una cura o un vaccino" prima della fine dell'anno.

Poi se la prende con i suoi 'nemici', ovvero quella sinistra radicale che paragona ai nazisti e tutti coloro che voglio "buttare giù le statue, cancellare la nostra storia, indottrinare i nostri figli". È a loro che Trump si rivolge dicendo: "Insieme combatteremo per il sogno americano e difenderemo e proteggeremo lo stile di vita americano, iniziato nel 1492 con la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo".

Le statue dell'esploratore italiano in giro per l'America sono finite nel mirino della campagna che chiede la rimozione dalle strade e dalle piazze americane dei simboli razzisti e del passato coloniale, fra le quali Colombo.

In un South Lawn della Casa Bianca gremito da centinaia di persone, poche con la mascherina e tutte senza distanziamento sociale, il presidente fa un'altra prova di forza dopo quella di Mount Rushmore. Porta avanti la sua guerra contro la sinistra radicale che paragona ai nazisti. "Gli eroi americani hanno sconfitto i nazisti e i fascisti. Ora siamo sulla strada per sconfiggere la sinistra radicale, i marxisti, gli anarchici, gli agitatori e coloro che in molti caso non hanno idea di cosa stanno facendo", dice Trump, osservando come il "nostro passato non è da buttare". Poi si lancia in un attacco contro i media, ai quali chiede di dire la verità.

La furia verbale del presidente americano non risparmia neanche la Cina. "La sua segretezza, i suoi inganni e il suo insabbiamento hanno consentito al virus di diffondersi in tutto il mondo", attacca Trump. Ma è la politica a dominare il suo intervento: il presidente torna a cavalcare lo scontro culturale e le divisioni così come il razzismo, iniziando a far preoccupare anche i repubblicani, ora sempre più nervosi. Il timore è che l'ossessione di Trump per lo scontro culturale e razziale e la gestione della pandemia possano mettere a rischio non solo le sue chance di rielezione ma, anche la maggioranza conservatrice in Senato.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.