Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'incontro a lungo atteso è finalmente arrivato.

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

In quello che è stato definito l'incontro dell'anno, sono finiti sotto la lente di ingrandimento non solo ogni parola ma anche ogni gesto ed espressione facciale di Donald Trump con Vladimir Putin.

Gli esperti di body language non hanno dubbi: tra i due c'è chimica, come ha confermato poi anche il segretario di stato Rex Tillerson.

Anni luce dalle gelide strette di mano e dai sorrisi di circostanza fra Obama e Putin, due personalità agli antipodi i cui rapporti sono stati incrinati prima dalla Siria, poi da Crimea e Ucraina, infine dagli hackeraggi russi sulle elezioni.

Basta guardare le immagini tv per cogliere subito un' atmosfera di impaziente attesa e di immediata cordialità, sin dal brevissimo incontro che ha preceduto lo storico faccia a faccia di oltre due ore. La prima stretta di mano sotto i riflettori è stata calorosa, con reciproci sorrisi e scambi di piacevolezze non ancora decifrati dagli esperti di labiale. Secondo gli addetti ai lavori, Trump ha voluto però mettere il sigillo del suo ruolo dominante con la sua tipica stretta di mano a doppia mandata, allungando il braccio sinistro su quello dell'interlocutore per stringerlo in una morsa che denota la superiorità, sottolineata anche dalla successiva pacca sulla spalla. L'ex capo degli 007 russi ha risposto però puntandogli il dito, che nel linguaggio del corpo equivale ad un'arma. Nel primo round comunque vittoria ai punti per Trump, che è sembrato anche più informale e rilassato.

Idem nel secondo, quando entrambi hanno rilasciato brevi dichiarazioni alla stampa prima del bilaterale. Trump ha preso la parola per primo e per primo ha sollecitato la stretta di mano, invitando poi Putin a dire la sua, come se fosse un ospite. Il leader del Cremlino è sembrato più rigido e leggermente teso, come mostrano le mani chiuse, ma se perde nel body language vince a parole portando a casa un trionfo: ''è un onore essere qui con lei'', si è lasciato andare il tycoon, annuendo poi mentre parlava Putin, che si è limitato a dire di essere ''contento'' dell'incontro.

SDA-ATS